domenica 1 settembre 2013

Come stiamo diventando?



L'attenzione non e' piu' quella di una volta,e neppure la memoria.In questi anni le reti di comunicazione elettronica si sono mangiate a poco a poco  un sacco di territori mentali.
Non c'e' quasi piu' nessuno disposto a fare sforzi per ricordarsi degli episodi passati;una nozione particolare,il colore o la forma di un oggetto; qualcuno che stia a pensare un nome preciso,prima di digitarlo nella casella quando sa' che il motore di ricerca provvedera' a correggere l'ortografia,offrire l'opzione   giusta tra le tante  possibilita'? Chi ha piu' voglia di incontrare qualcuno,frugare tra gli scaffali di una biblioteca,sporcarsi di polvere,le suole delle scarpe di terra? L'idea di dover aspettare una persona,un momento,un luogo,per sapere qualcosa e' diventata insopportabile,le informazioni devono essere accessibili immediatamente e ovunque,sul portatile,sul tablet,sul cellulare,in viaggio,mentre cammini,mentre leggi,lavori,mangi,fai la pipi',mentre parli con qualcuno,dedicando solo una parte di attenzione.
Siamo gia' arrivati al punto di non ricordarci piu' nessun numero telefonico,neanche quello dei famigliari ed amici piu' cari
Poi c'e' l'altro aspetto di tutta questa storia di internet; mentre tutti parlano di privacy,la vita privata della gente si e' dissolta,sparita,non esiste piu'.Milioni di persone esposte alla vista di altre persone,nei loro salotti,cucine,nelle loro camere da letto,nei loro bagni.Per egocentrismo,esibizionismo,noia,semplice mancanza di occupazioni migliori,ogniuno si affanna a mettere in mostra su Facebook,Twitter,Instagram anche gli aspetti piu intimi ed irrilevanti delle proprie giornate,(Me compreso purtroppo)i compleanni,le compagnie di amici,i propri animali domestici,le auto,,paesaggi,tramonti.I commenti dei visitatori,amici,parenti,guardoni,spie,passanti.Sono allo stesso livello di irrilevanza i milioni di " mi piace" di "pollice all'insu'" di faccine corrucciate o sorridenti,di hihihihi,di strizzatine d'occhio da asilo infantile.
E' un circuito chiuso che si autoalimenta all'infinito;Non c'e' piu' una cena,una festa o una qualunque occasione privata in cui non si tiri fuori una macchina fotografica o un cellulare con cui registrare nomi e facce da scaraventare in publico pochi minuti dopo.
Al resto pensa chi registra  sistematicamente ogni singola cosa che compriamo,leggiamo,guardiamo,desideriamo per poi utilizzare o vendere a terzi i dati raccolti e assediarci con proposte offerte,sollecitazioni,stuzzicamenti.
Cosi' eccoci qui' esposti piu' o meno volontariamente, nudi,ogniuno con l'illusione di essere il protagonista di qualcosa,ogniuno piu o meno consapevole di essere monitorato ogni volta che preme o che qualcuno preme per lui un dannato tasto.come anche io,del resto ,non mi astengo dallo schiacciare questi dannati tasti,come in questo momento.

Ho come l'impressione di aver commesso un grosso errore partecipando a tutti questi network,esponendomi cosi visceralmente......

2 commenti:

  1. Lo di solito non postare foto, che presumo il ruolo di protagonista, le mie foto sono sempre di luoghi che ho visitato.

    Baci

    http://ventanadefoto.blogspot.com.es/

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    1. Grzie per il tuo passaggio,forse e' giusto cosi'
      Un abrazo.

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