giovedì 20 giugno 2013

UN INCONTRO INASPETTATO E SPECIALE...

Un giorno di ventidue anni fa,ci trovammo a Porto S. Giorgio nelle marche,per effettuare dei lavori alla casetta delle vacanze,io,mia moglie,Fabiana e Andrea; Nico non era ancora nato,Il tempo era freddo,e la casetta ancora in'agibile per la notte.Ci fermammo a dormire al Timone,che in quel tempo era un ottimo e rinomato hotel.
Quando alla mattina ci apprestavamo a scendere,nel corridoio del piano,aspettando l'ascensore dopo pochi secondi si aprì la porta automaticamente e entrando nella cabina ci trovammo di fronte ad un quartetto da me ben conosciuto,incredulo,fissai con sgomento prima l'uomo più grande,poi la bella e dolcissima donna,poi il figlio di lui,(quasi uguale per fisionomia ed aspetto,poi il quarto personaggio,che io conoscevo personalmente,perchè frequentato in gioventù sul corso ed in un locale ritrovo della mia città il "Racing Car" di C.so Magenta.
Ero stupito e felice di vedere un mio mito,un personaggio così talentuoso e geniale come Fabrizio De Andrè,insieme a Dori Ghezzi il figlio Cristiano,ancora giovane,e questo amico di gioventù Mauro Pagani,componente del gruppo PFM di Brescia,ora esperto e conosciuto maestro d'orchestra.
Dopo l'imbarazzo iniziale entrammo,salutandoci vicendevolmente,Mauro mi chiese cosa ci facessi lì,io gli spiegai il motivo e ci demmo una pacca sulla spalla...poi Dori Ghezzi chiese ad Andrea come si chiamasse,dicendogli:"che begli occhioni questo bambino" lui rispose sono Andrea....al che successe una cosa inaspettata,speciale,Dori guardò negli occhi Fabrizio ed insieme intonarono qualche nota: "Andrea s'è perso...s'è perso,e non sa tornare...." La canzone dal titolo Andrea,di Fabrizio....noi,applaudimmo,ringraziammo per la performance e chiesi un autografo per Andrea come ricordo di quell'incontro,nel frattempo eravamo arrivati nella hall,ci avvicinammo ai tavoli per la colazione e gentilmente con grazia e simpatia ci fecero la dedica,che io ho conservato con immenso orgoglio e amore,aggiungendo poi due roselline  ed incorniciando il tutto.
Ieri scendendo in taverna,sulla parete accanto alla mia libreria mi è scivolato lo sguardo su quel ricordo...e così mi è venuta l'idea di farne un post,per omaggiare quel grande poeta ed artista diretto,geniale che è stato Fabrizio De Andrè.




4 commenti:

  1. Un post molto tenero, dolce, ma anche malinconico, intriso di ricordi...
    Cinzia

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  2. Sai,Cinzia....quando si è giovani,non si sa neppure cosa siano i ricordi;Poi la vita diventa un susseguirsi di momenti passati,belli,brutti che siano....
    Buona giornata Cinzia,certe cose io preferisco metterle sul blog,sono più mie,le sento inevaporabili rispetto a Fb...
    Gaetano

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  3. Mi hai fatto venire un brivido...ascolto il grande Fabrizio da quando ero bambina, anche quando da adolescente le mie amiche ascoltavano i Duran Duran e quasi mi prendevano in giro....ma il tempo poi mi ha dato ragione. Quelle poesie, quella voce malinconica restano ad accompagnarmi ancora e vengono ascoltate dai miei figli che sono nati dopo la sua scomparsa. Grazie per questo bel post...amo i ricordi...

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    1. Grazie a te Elena,io invece lo ascolto sin da quando ero ragazzo,e me ne sono innamorato della sua voce,delle sue melodie e delle poesie che esprimeva in musica,mi attraeva il suo modo di essere,la sua cultura e la sua genialità.Ho tutte le sue canzoni in vinile e cassette,le sue biografie e fotografie.....I miei figli più grandi le ascoltano ancora oggi,ed il piccola Nicola,le ascoltava insieme a me.....grazie Elena,che mi hai incoraggiato e dato soddisfazione.
      Sono poche le persone che esprimono sensazioni intense e sincere per queste cose...a volte mi sembra di vivere in un mondo di sordi e ciechi....tanta è l'indifferenza....buona serata ciao
      Gaetano

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